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Guanti medicali di uso quotidiano negli studi medici
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Guanti in astuccio personalizzato


Nel marketing farmaceutico, la sfida è duplice: farsi notare, dunque, ma soprattutto farsi ricordare nel modo giusto. Gli Informatori Scientifici del Farmaco ne sono consapevoli: ogni oggetto lasciato nello studio medico contribuisce a trasmettere l’identità e influisce sul posizionamento del brand.
Ecco che l’astuccio dei guanti può diventare strumento di comunicazione.
Mentre un gadget poco utile viene accettato per cortesia e rischia di finire in un cassetto per essere dimenticato in pochi giorni, i guanti si integrano nei flussi di lavoro quotidiani del medico e dello specialista, continuando a comunicare il brand attraverso i loro contenitore per molto tempo.


Per le confezioni promozionali destinate al settore farmaceutico con stampa personalizzata del logo, i guanti più indicati sono in nitrile oppure vinile.
Rappresentano la scelta ottimale per la farmaceutica per diverse ragioni:
Vantaggi per le promozioni:
Prestigio del prodotto: il nitrile è percepito come materiale premium, ideale per veicolare un’immagine di qualità.
Ampia gamma cromatica: disponibili in azzurro, nero, rosa, verde, viola e altri colori, permettono di abbinare il packaging ai colori aziendali.
Versatilità d’uso: adatti sia per ambito medico/sanitario che per manipolazione alimenti (eccetto alcolici)
Prestazioni superiori: resistenza chimica e microbiologica eccellente, sensibilità tattile elevata
Aspetti tecnici: latex-free quindi riducono i rischi allergici, con certificazione come Dispositivo Medico classe I e DPI categoria III, superficie microruvida per presa sicura anche su superfici bagnate.
Un’alternativa più economica, adatta per promozioni a budget contenuto.
I guanti in vinile presentano un costo contenuto e si adattano bene ad attività a basso rischio, ma offrono resistenza meccanica inferiore, comfort ridotto ed elasticità limitata rispetto ad altre soluzioni.
Vantaggi:
Costo inferiore rispetto al nitrile, ideale per grandi quantità promozionali
Materiale morbido e confortevole
Ipoallergenico (latex-free)
Disponibili in versione trasparente o colorata
Limitazioni: resistenza chimica e meccanica inferiore al nitrile, più adatti per attività a basso rischio (pulizie domestiche, estetica, preparazione farmaci e cosmetici).
Guanti con talco oppure guanti senza talco?
E’ una scelta strategica, ma non solo! La distinzione tra guanti con talco (powdered) e senza talco (powder-free) è cruciale sia dal punto di vista tecnico che comunicativo.
“Powder-free” vuol dire che il guanto non contiene polvere interna, solitamente aggiunta, in passato, per facilitare l’indossamento. Il trattamento con polvere di talco può causare irritazioni della pelle, contaminazioni e reazioni allergiche, quindi è stato progressivamente abbandonato. Oggi si ottiene lo stesso effetto con trattamenti chimici (es. clorinazione) o rivestimenti polimerici.
Trattamento superficiale di natura siliconica che facilita la calzata senza polveri; trattamento di clorinazione che rende liscio il vinile del guanto; rivestimenti polimerici o altri trattamenti (standard in ambito farma)
Eliminazione dei rischi di allergie da talco
Nessuna contaminazione ambientale
Adatti a tutti i contesti clinici
Conformi alle normative più restrittive
Rivestimento interno in amido di mais o talco
Facilita l’indossamento, soprattutto con mani sudate
Costo leggermente inferiore
Disponibili principalmente in lattice
Rischio reazioni allergiche al talco
Possibile contaminazione di ferite chirurgiche
Interferenza con cicatrizzazione
Residui ambientali in sala operatoria
Non adatti ad ambienti sterili o procedure invasive
Molti ospedali e strutture sanitarie hanno bandito i guanti con talco dalle sale operatorie. La FDA (2016) ha già vietato l’uso di guanti chirurgici con talco negli USA. In Europa la tendenza è analoga.
Nitrile, Vinile: sempre e solo powder-free
Lattice: disponibile in entrambe le versioni con tendenza verso il powder-free
Raccomandazioni per marketing farmaceutico
Per distribuzioni professionali nel settore farmaceutico, privilegia sempre guanti powder-free, indipendentemente dal materiale scelto. Questa scelta comunica: allineamento alle best practice cliniche moderne, attenzione alla sicurezza del paziente e dell’operatore, conoscenza delle normative e delle tendenze di settore e, non ultimo, posizionamento quality-oriented.
Nota sull’astuccio
Se utilizzi guanti powder-free (come consigliato), evidenzialo chiaramente sull’astuccio personalizzato con dicitura “Powder-Free” o “Senza talco”. È un elemento di qualità che rafforza il posizionamento del brand.
Blu e azzurro: colori standard in ambito clinico, facilmente riconoscibili e associati a pratiche sanitarie.
Bianco: spesso utilizzati in laboratorio o in ambiti alimentari, dove è importante monitorare eventuali contaminazioni.
La personalizzazione degli astucci per guanti destinati ai medici può avvenire in diversi modi, sempre nel rispetto del contesto clinico e della normativa vigente. Le aziende possono progettare un design grafico coerente alla campagne, ai loghi ed ai prodotti, scegliendo grafiche pulite e ordinate che rafforzino l’identità del brand senza risultare invasive.
I colori possono essere istituzionali o neutri, coerenti con l’immagine aziendale e con gli standard clinici, mentre il logo deve essere integrato in modo misurato, evitando sovraccarichi visivi.
La tipografia gioca deve garantire leggibilità e chiarezza delle informazioni obbligatorie.
Ogni scelta di personalizzazione, coerente e discreta, permette all’astuccio essere un contenitore funzionale, efficace veicolo di comunicazione e branding continuativo.
Il guanto è uno strumento di uso quotidiano nella pratica clinica e l’astuccio che lo contiene è il punto di contatto continuativo tra il brand e il medico. La personalizzazione consente una visibilità discreta e costante, comunica affidabilità e attenzione al dettaglio e offre un supporto realmente utile, garantendo una presenza più duratura rispetto ai materiali informativi a rapido esaurimento.
La personalizzazione degli astucci per guanti ad uso medico deve avvenire nel pieno rispetto della normativa vigente. È essenziale che l’intervento grafico non alteri in alcun modo la destinazione d’uso del guanto, eviti claim sanitari o messaggi potenzialmente fuorvianti e garantisca la costante leggibilità di tutte le informazioni obbligatorie, come marcatura CE, lotto, data di scadenza e indicazioni d’uso.
Un approccio normativamente corretto tutela sia l’azienda che fornisce il prodotto sia il medico che lo utilizza, contribuendo a rafforzare la credibilità complessiva del brand.
Per le aziende medicali e farmaceutiche, investire nella personalizzazione degli astucci per guanti destinati ai medici significa adottare una strategia di comunicazione responsabile e coerente con il settore. Questo approccio consente di ottenere una visibilità continuativa nel tempo, di rafforzare un posizionamento legato a sicurezza e professionalità e di favorire un’integrazione naturale nei contesti clinici. Rispetto ai materiali promozionali tradizionali, l’astuccio personalizzato offre inoltre una maggiore memorabilità, grazie alla sua utilità concreta e alla presenza costante nella pratica quotidiana.
Un astuccio ben progettato è un supporto operativo per la pratica clinica quotidiana. Grazie a una struttura funzionale e discreta, può essere facilmente riposto su scrivanie e carrelli, utilizzato durante visite e procedure e conservato nel tempo come parte della dotazione di base dello studio. In questo modo, la presenza del brand accompagna il medico nella routine professionale senza interferire con l’attività clinica, integrandosi in modo naturale nel contesto di lavoro.

I guanti monouso possono essere sia dispositivi medici che DPI, a seconda dell’uso previsto e della certificazione ottenuta.
I guanti sono considerati DPI quando proteggono l’operatore e rientrano nel Regolamento (UE) 2016/425, mentre sono considerati dispositivi medici quando proteggono i pazienti durante procedure assistenziali o interventi chirurgici secondo il Regolamento (UE) 2017/745
Molti guanti professionali hanno doppia certificazione: sono registrati contemporaneamente come dispositivo medico di classe I (normativa EN 455) e come DPI di categoria III per rischio biologico e chimico (normativa EN 374 e ISO 21420). Questo permette di utilizzarli sia per proteggere il paziente dalla contaminazione che per proteggere l’operatore da agenti infettivi, sostanze chimiche e microorganismi.
La distinzione principale riguarda la destinazione d’uso: se il guanto serve principalmente per evitare che le mani dell’operatore contaminino il paziente durante un esame o un intervento, è un dispositivo medico; se serve principalmente per proteggere l’operatore da rischi biologici, chimici o meccanici durante il lavoro, è un DPI.
Guanti dispositivi medici